Molte volte i genitori sono poco informati sulle ragioni per cui il loro figlio bagna il letto di notte, anche perché ottenere queste informazioni non è semplice né immediato.

 
Molti sono ancora i preconcetti su questo argomento: si pensa, ad esempio, che sia un problema psicologico che si risolverà spontaneamente in adolescenza, o che basti mettere la sveglia due o tre volte per notte per prevenire il problema. Tuttavia, ben il 42% delle mamme riconosce di non fare abbastanza per aiutare il proprio figlio e, tra queste, ben il 40% si sente in colpa.
Al contrario, è molto importante parlarne e bisogna evitare di considerare l’enuresi un tabù, perché la reticenza è dannosa per il bambino e non permette la sua integrazione sociale.
Le soluzioni esistono. Bisogna incoraggiare i genitori a rivolgersi alle persone che possono aiutarli, anche perché il 77% dei bambini si confida con i propri genitori e ritiene opportuno che gli stessi chiedano aiuto ad un Medico.

Testi e dialoghi a cura della Prof.ssa
Maria Laura Chiozza - Urologo Pediatra
Senior expert Scuola di Medicina e Chirurgia, Università degli studi di Padova
MN/2634/2018/IT