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Enuresi… che cosa fare?

Se vostro figlio/a ha già compiuto 5 anni e bagna ancora il letto di notte è opportuno che vi rivolgiate al vostro Pediatra di fiducia che vi diagnosticherà di che tipo di enuresi si tratta suggerendovi come gestirla e affrontarla.

Sì e sono differenziate a seconda del tipo di enuresi di cui soffre il vostro bambino.
Rivolgetevi al vostro Pediatra o Medico di fiducia. Sicuramente vi chiederà di collaborare raccogliendo una serie di dati utili a inquadrare il problema.
I dati compilati serviranno al Pediatra o al Medico di fiducia per capire se si tratta di un’enuresi “isolata” (monosintomatica) o di un’enuresi “associata” a disturbi della pipì anche durante il giorno (non-monosintomatica).

Un’accurata anamnesi (intervista) da parte del Pediatra o del Medico di fiducia, con particolare attenzione agli aspetti legati alla minzione, spesso basta a inquadrare il problema. Tuttavia, in caso di dubbio, le indagini richieste in prima battuta sono tutte “non invasive”.

Per diagnosticare correttamente se il vostro bambino è affetto da enuresi “isolata” (enuresi monosintomatica) o “associata” ad altri disturbi della pipì anche durante il giorno (enuresi non-monosintomatica) è importante raccogliere alcune informazioni.
Tra queste:

  • il numero di notti asciutte e bagnate
  • il numero di volte in cui bagna il letto ciascuna notte
  • la frequenza con cui fa la pipì durante il giorno, se corre all’ultimo momento, se saltella per non bagnarsi, se trovate le mutandine umide di pipì
  • il volume di urina prodotta
  • il totale di liquidi assunti nel corso della giornata
  • se soffre di stitichezza

Al fine di agevolare la raccolta di questi dati, sono disponibili due importanti strumenti: il calendario notti asciutte/bagnate e il diario minzionale.
Questi strumenti vanno compilati prima di iniziare qualunque cura. Servono per valutare la consistenza del problema, e, classificare di quale tipo di enuresi si tratta. Durante la cura, sono utili a monitorare l’andamento del disturbo. I risultati ottenuti, infatti, incoraggiano il bambino a proseguire nel suo percorso. In ogni caso, il vostro Medico saprà consigliarvi il modo migliore di affrontare il problema indicandovi sia i comportamenti utili a migliorare la capacità vescicale del vostro bambino che le cure adatte a entrambi i tipi di enuresi.

 

Raccogliere i dati assieme al vostro bambino lo aiuterà a capire che vi state occupando attivamente del suo disturbo e che bagnare il letto non è questione di buona o cattiva volontà, ma dipende da fattori organici. Servirà anche a fargli capire come funziona la vescica e come può aumentare lo spazio utile a raccogliere le goccioline di pipì prodotte durante la notte.

È da escludere la presenza di infezioni urinarie e di parassitosi intestinali (vermi) che possono avere come conseguenza una enuresi. Anche la stitichezza va sempre risolta prima. Tutti questi problemi, infatti, irritano la vescica diminuendone lo spazio utile a contenere la pipì.

Testi e dialoghi a cura della Prof.ssa
Maria Laura Chiozza - Urologo Pediatra
Senior expert Scuola di Medicina e Chirurgia, Università degli studi di Padova
MN/2634/2018/IT